A pochi mesi dal mio ingresso in Diocesi, presento con gioia il primo numero della rivista curata dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) “S. Pietro” di Caserta.
Da lungo tempo attesa, essa viene pubblicata in occasione della XLIV giornata mondiale delle comunicazioni sociali (16 maggio 2010) in cui papa Benedetto XVI rinnova alla Chiesa l’invito ad esercitare una “diaconia della cultura” che sappia fornire risposte adeguate alle domande che si levano all’interno dei grandi cambiamenti culturali in atto.
Una tappa significativa di questo rinnovato impegno culturale della Chiesa è stata, nel 2003, l’adesione della Santa Sede al “processo di Bologna”, il quale ha inaugurato un grande sforzo per far convergere i sistemi di istruzione superiore dei Paesi europei all’interno di una cornice comune.
L’obiettivo iniziale di tale processo, avviato nel 1999, era prevalentemente quello di conferire trasparenza ai percorsi formativi, grazie anche all’adozione di un comune sistema di crediti didattici, al fine di qualificare la proposta formativa dell’istruzione superiore europea e di favorire gli interscambi culturali e professionali.
Progressivamente è emersa la “dimensione sociale” del processo di Bologna, il quale ha contribuito notevolmente all’affermazione dell’istruzione superiore come un bene pubblico e una responsabilità pubblica.
Nell’ultima riunione dei Ministri dell’Istruzione, tenutasi a Louvain La Neuve nel 2009, sono state anche evidenziate l’importanza dell’apprendimento "permanente” e la necessità di un collegamento più stretto tra i percorsi formativi e il campo della ricerca.
Il processo di Bologna è così divenuto per i Paesi europei, che hanno dovuto attuare una riforma strutturale dei propri sistemi di istruzione superiore, una significativa opportunità di crescita e per gli istituti ecclesiastici di istruzione superiore un invito a riqualificare la propria proposta formativa.
Si inserisce in questo percorso il processo di riqualificazione dell’ISSR “S.Pietro” di Caserta, al quale tanto ha contribuito il mio predecessore S.E. Mons. Raffaele Nogaro, divenuto progressivamente un centro accademico di promozione culturale. Al suo interno, oltre alla laurea triennale, è stato attivato, grazie al recente decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, il biennio di specializzazione, attualmente relativo agli indirizzi pedagogico-didattico e pastorale-catechetico-liturgico, dal prossimo anno accademico anche in turismo religioso e servizi culturali, che consente di conseguire una laurea quinquennale valida secondo l’ordinamento civile.
La pubblicazione della rivista della diocesi di Caserta e dell’ISSR “S. Pietro”; il mio augurio è che essa possa rappresentare una concreta possibilità per rispondere alle sfide attuali con un impegno culturale qualificato e per «elaborare una sintesi tra la fede e la cultura nella singolarità delle situazioni vissute dalle Chiese particolari» (Congregazione per l’Educazione Cattolica, n. 4).
Quaerite è parte dello sforzo di promozione culturaleIstruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose,
+ Pietro Farina Vescovo di Caserta


